Nonostante questo sia uno dei periodi più brutti che sto passando
riesco a tirar sempre fuori un sorriso.
Sono ottimista perchè prima o poi le nuvole spariranno
e faranno posto al sole
che farà splendere le mie giornate e le riscalderà.
Come ogni volta.
Un vortice di parole.
E' bello esserti amica.
Si contano sulle dita di una mano
le buone notizie di questo 2008.
Spero che il trasloco di settembre
porti almeno buoni frutti.
I ricordi sono come delle schegge
di legno che si infilano nel cuore.
Ci sono delle cose che della vita non comprendo.
Mi riesce veramente difficile.
Ne parlavo ieri con una persona.
Perchè le persone non riesco ad avere pensieri semplici?
Perchè quando si vede una persona c'è l'entusiasmante voglia di etichettarla in qualche modo?
Perchè le persone sono convinte che il mondo giri intorno a loro?
Quello che non comprendo,è che sono lì pronte per giudicare un gesto,un piccolo gesto.
Forse per la smania di sentirsi perfetti,per la smania di dire "Non sono la sola persona a sbagliare,tu hai sbagliato ed ora devi pagare".
Ma pagare cosa?
Un caffè al bar?
Cioè...ma se l'errore è mio non sta a me decidere come quando e dove pagare?
Perchè una volta tanto non puntano la telecamera verso di loro?
Verso le loro storie,le loro vite...e si guardano un po' i cazzi loro?
C'è tanta di quella paura in giro.
C'è paura di vedere cose che non si vogliono vedere.
Un tradimento,una bugia...qualcosa di cui si conosce l'esistenza ma la voglia di non soffrire fa andare avanti le cose.
Non si vogliono conoscere le proprie emozioni.
Molti hanno paura di esplorarle.
Allora è più semplice chiudersi e non vedere.
Ma prima o poi si dovrà vedere che quella storia d'amore,non è più storia d'amore da tanto tempo.
Che quell'amicizia non era realmente amicizia se una parla male dell'altra.
E allora perchè non parlarne?
Perchè fare finta di niente e andare avanti?
Cosi è meglio?
Si và avanti nella vita senza conoscere il significato puro d'ogni minina paura.
Si ha una paura fottuta di soffrire e di rendersi conto di essere amati per ciò che non si è.
E' che a volte non si vedono i propri limiti.
Sono in pochi a sapere dove devono fermarsi,o capire se andare avanti.
Se poi le cose vanno male si incolpano gli altri.
Perchè è più semplice ovvio.
Perchè saper dire "Sto sbagliando" è difficile.
Però ci sono anche quelle persone che se ne rendono conto,ma che si fermano troppo a pensare,pensano pensano pensano,facendosi del male.
E allora a che pro fermarsi?
Per perdere tempo?
Non mi piace fermarmi,una cosa che ammiro di me...
E' che finalmente dopo tanti anni di pensieri sono in grado di andare e pensare,senza fermarmi,senza dar ascolto a tutte quelle cose che ti dicono contro,e decidere Io se sto facendo bene o male.
Nessuno può essere tanto presuntuoso da dirmi cosa devo o non devo fare e cosa sia giusto o sbagliato.